Venerdì 7 ottobre alle 20.30 alla Trattoria Zamboni di Lapio – Filò ed altre storie vicentine del passato

Le Buone Tavole fanno “filò”

Attraverso il “filò” si stava insieme e anche si custodivano e si tramandavano le tradizioni. La serata delle Buone Tavole dei Berici, la prima dopo la pausa estiva e la quinta della rassegna “Identità beriche. Storie di cibo, stagioni e uomini”, si predispone dunque a ripercorrere le orme del passato con lo stesso spirito, impegnandosi nella ricerca della tradizione e della cucina di un tempo. Il titolo programmatico della cena di venerdì 7 ottobre alle 20.30 alla Trattoria Zamboni di Lapio Filò ed altre storie vicentine del passato – offre infatti molti spunti per un menu di taglio tipicamente territoriale, legato alle usanze e alle situazioni di un tempo. Ad iniziare dal buffet di benvenuto dei padroni di casa che ripropone quei prodotti “poveri” che molto spesso l’ingegno e la pazienza portavano sulla tavola: bovoèti (lumache), fichi dell’orto, nervetti, polenta, prataioli, con una breve digressione nel prosciutto nostrano, che molto spesso si faceva in casa o nella corte. L’antipasto, di Gino Gasparella del Ristorante Piccolo Mondo di Zovencedo vede al primo posto la “suca in saòr” accompagnata da un’insalatina di coniglio e pioppini. Come primo piatto, trionfa la “pasta e fàsoi” alla maniera di Isetta, realizzata da Monica Gianesin, mentre il piatto di mezzo, realizzato da Sandra Primon dell’omonimo ristorante di Noventa, presenta un nido di patata con formaggio fresco alle erbe. Per secondo, il quarto di anitra al forno con salsa di mele e cipolline al forno, realizzato da Giuseppe Zamboni. Chiude poi il menu, lo strudel di castagne con zabajone alla cannella, a firma di Roberto Berno dell’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero. Il costo della serata, vini inclusi, è di 55 euro a persona.

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