Passeggiando in Val Liona.

I nostri bei Colli offrono ogni giorno occasioni uniche per apprezzarli. Anche sul versante che delimita la Val Liona ci sono diversi itinerari in mezzo ad una natura rigogliosa che sembra fatta apposta per essere visitata in belle passeggiate. Un percorso facile e molto suggestivo è quello che parte da Pederiva di Grancona e si dirige verso il vicino mulino Tessari, che è ancora in attività. Stupisce ed emoziona vedere la grande ruota che si muove con la spinta dell’acqua e ancor più affascina la magia della macina, che produce la farina, che esce piano piano. Questo suggestivo ambiente risale ancora l 1400 e la sua età e la sua storia sono suggelli del lavoro dell’uomo che da secoli immutabile si attiva anche per il bene della comunità. Lasciato il mulino si può salire al monte Faeo-Lupia, una modesta altura (poco più che un colle) dai fianchi ripidi e boscosi. Arrivando in cima si scopre non una vera e propria cima, bensì una sorta di altopiano, attraversato da grandi doline, dove le coltivazioni di vite e ulivo ancora si vedono, limitate da prati e boscaglie. Proseguendo con il percorso si arriva ai “Casotti di San Germano dei Berici”. Si tratta di piccole costruzioni di grosse pietre a secco, ai margini dei poderi e spesso addossate ai muri a secco, formate da un unico piccolo vano senza fori di finestre e con un basso ingresso. Un tempo diffusi su tutti i Berici, ora rimangono in piedi solamente in questa zona, muti testimoni di un’epoca lontana. La caratteristica principale è la loro somiglianza con i trulli pugliesi o con le costruzioni accessorie dei nuraghi sardi, con il particolare del tetto (a pseudo cupola) ricoperto di terra e vegetazione. Tutte le ipotesi sulla loro costruzione sono state vagliate ma tuttavia rimangono ancora avvolti nel mistero. Di fatto c’è che sono stati più volte recuperati e restaurati nel corso degli anni e conservano intatto il loro fascino di manufatti antichi. Da questo punto è possibile ammirare lo stupendo paesaggio della Val Liona e le terre circostanti. Lì vicino è possibile fermarsi anche al bel Capitello con Madonna, chiamata “La Madoneta del monte Lupia”, datato 1936, ideato e costruito dai padri Gesuiti di Lonigo. Più avanti c’è una grande Croce, presso la quale si trova il decollo per i parapendii. In discesa, per tornare nuovamente verso Pederiva, si percorre il sentiero fra i boschi , si percorre l’argine del Liona si arriva agli impianti sportivi.

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