Passeggiate di primavera: da Longare a Barbarano.

Da Longare, precisamente contrà Giacomelli, si parte per un bel percorso che attraverso prati e boschetti porta fino a località Scudeleta (Barbarano Vicentino). Si inizia seguendo il segnavia del sentiero n.1 del Monte delle Rose, abbandonando la strada comunale ed entrando nel Comune di Castegnero, zona famosa per le ciliegie. In quest’area si possono vedere dei caratteristici casolari che si trovano ai margini del bosco. Oltrepassato un capitello, molto bello e pittoresco, si prosegue fino alla località Sermondi, costeggiando una chiesetta del 1700, ormai abbandonata, e di lì si continua fino ad arrivare a Nanto, conosciuto per l’olio, il tartufo e la lavorazione della pietra tenera di Vicenza. Si arriva alla fontana di Trene e la si oltrepassa fino a giungere alla sommità del monte, dove si trovano le omonime grotte preistoriche, caratterizzate dalla presenza della fortificazione del Balza (iscrizione datata al 1509). Si imbocca poi la ripida strada dello Zimo, costeggiano un’ampia e spettacolare voragine creata dallo Scaranto Degora, mentre in contrà Tommasetto,poco più in là, si può ammirare la maestosità di un castagno gigantesco e secolare. Procedendo si arriva in vista della cima più alta dei Berici, il Monte Alto (440 m.), e così si entra prima nei territori di Mossano (con una discesa in paese, si possono visitare i mulini, la grotta di S.Bernardino e le Prigioni), e poi di Barbarano, ora legati anche in sede amministrativa. A Barbarano vicentino, patria del Tai Rosso, si può vedere la vecchia chiesa di S. Giovanni, ceduta nel 1954,assieme al monastero costruito di fianco, al Comando Trasmissioni dell’Esercito Italiano. Da qui, inizia la discesa sino ad arrivare in località Scudeleta.