Le Buone Tavole dei Berici hanno celebrato la primavera con una serata speciale.

“Cibus in Itinere. Un percorso di successo. Una nuova pagina del territorio” è stata la cena che le Buone Tavole dei Berici hanno organizzato al Rovere, dove il fil rouge della creatività e della cucina hanno dato vita ad una sorta di ponte fra l’ultima rassegna e la prossima, in programma a partire dai prossimi mesi sempre a cura dell’enogastronomo Giovanni Veronese.

Un richiamo alle tradizioni e alle materie prime usate in modo dinamico e innovativo, cifre essenziali dell’ultima edizione, dove i cuochi si sono fatti parte attiva non solo della cucina, ma anche dell’approccio con il pubblico, che ha potuto divertirsi a scoprire insieme a loro tecniche e abbinamenti.

Il menu diventa fluido e mai scontato, mentre i piatti seguono una cadenza nuova e non banale. Una serata in omaggio agli ospiti e una sorta di promemoria per chi ha già avuto modo di degustare le pietanze ideate dagli chef e per chi purtroppo non ci è riuscito. Presenti anche i produttori Daniele Piccinin e Francesco Maule che hanno introdotto i segreti dei loro vini.

Tra le proposte del 4 aprile al Rovere ricordiamo degli intriganti avannotti di trota fritti, con caviale di verdure, accanto a millefoglie di grano saraceno con trota, caprino e semi di senape. Tortelli al checheto (il galletto allevato in casa) e orzo al nero di seppia hanno accompagnato il palato fino alla battuta di scamone, ai mini hamburger di seppia e baccalà fritto e al petto di faraona con spugnole. Yogurt con melissa, mela candita e zaeti insieme alla sabbiosa con crema al mascarpone e finto caviale al caffè Borghetti hanno chiuso in bellezza. Grandi vini del territorio i partner ideali per le portate del menu, in una serata da ricordare.