Un percorso che coniughi territorio e cultura.Il progetto regionale.

E’ dato ormai per assodato che il territorio ha sempre più bisogno di turisti, persone cioè che abbiano il tempo di trascorrere almeno qualche giorno per poter ammirare le bellezze dei luoghi, sia paesaggistiche che monumentali. E in questi giorni anche soffermarsi a cogliere gli aspetti meno noti e più veri della realtà che temporaneamente li ospita.

Assorbire l’atmosfera di un sito naturalistico dove confrontarsi con natura, sport e nuove conoscenze. Oppure, visitare borghi e ville in una campagna ancora a misura d’uomo, fatta di insediamenti agricoli e di tanto lavoro, assaggiando i frutti della terra, questi diventano momenti esclusivi e davvero impagabili.

Questi i caposaldi di un tracciato che la Regione Veneto ha posto come basi di un nuovo progetto regionale volto ad aumentare la percezione del territorio come destinazione turistica e far sì che la sua (ri)scoperta sia l’inizio per incrementare le visite durante tutto l’anno, al di là di stagionalità ed eventi topici.

Il percorso che vuole portare ad approfondire l’offerta di maggiori opportunità al settore turistico, è iniziato da poco prima di Pasqua, grazie al coinvolgimento diretto di Confcommercio Vicenza, che tramite il suo braccio operativo, Esac Formazione, ha dato vita a giornate di studio e di lavoro per affrontare al meglio questa nuova sfida che spesso si gioca sul filo delle emozioni e delle sensazioni più personali.

Con la loro partecipazione al progetto anche i ristoratori delle Buone Tavole dei Berici vogliono contribuire a costruire un tessuto sempre più fitto di relazioni e di attività, atte a rinsaldare e a potenziare le opportunità e i valori che l’area dei Colli Berici sa offrire.

Dopo le dotte introduzioni ai maggiori tesori architettonici di Vicenza e provincia, magistralmente realizzate dall’emerito storico dell’arte prof. Fernando Rigon, si passa poi alla visione più pratica e concreta della visita turistica, grazie al contributo di Ciset – Centro Internazionale di Studi dell’Economia Turistica, società nata dalla costola dell’Università di Venezia, analizzando praticamente le possibilità di successo di itinerari e tragitti, che a decine possono essere costruiti e praticati nella nostra bella terra berica.