La leggenda della Porta d’Oriente: il 6 giugno alla Locanda di Piero.

Chiudete gli occhi. E immaginate di essere a Venezia, in riva al bacino di San Marco. Pensate di essere al tempo in cui la Serenissima era una delle più grandi potenze del mondo conosciuto, dominatrice di terra e di mare. Immaginate di essere presente all’attracco di una grande nave in arrivo dall’Oriente, carica di tessuti preziosi, di nuovi semi per nuove colture e di una varietà incredibile di spezie.

Ora annusate. Nelle narici vi entreranno gli aromi della noce moscata, della cannella o del cardamomo, oppure le fragranze pungenti del cumino o del coriandolo, insieme alla curcuma e allo zenzero. Un mix particolare e inebriante che si spande nell’aria salmastra della laguna, acquistando una nuova identità, un nuovo inizio per altri riti e altri racconti. Così i profumi e la magia dell’Oriente saranno riportati in tavola, per una serata eccezionale, fatta di culture che si intrecciano, di rituali che si perpetuano, di usanze che si contaminano.

Giovedì 6 giugno alla Locanda di Piero le Buone Tavole dei Berici vi faranno immergere in questo clima, in questo mood, dove l’Oriente incontra la tradizione veneta. Il titolo, proposto dal curatore della rassegna Giovanni Veronese, è davvero tutto un programma “La leggenda della porta d’Oriente: il riso, le spezie e l’influenza orientale in Veneto nelle preparazioni e nelle cotture.” Le materie prime saranno declinate secondo criteri di creatività e di contaminazione nel solco della tradizione, nella quale si perpetuano moltissime preparazioni orientali, anche attraverso metodi di cottura come il fritto e la cottura lenta, o preparazioni particolari come l’agrodolce o il saôr.