I riti agostani.

Agosto è notoriamente il mese dedicato al riposo, tanto che il nome Ferragosto deriva dal latino Feriae Augusti che significa appunto “riposo di Augusto”, il primo imperatore romano da cui prende il nome l’ultimo mese d’estate. Era un periodo di riposo e di festeggiamenti, istituito dall’imperatore stesso nel 18 a.C. e che aveva origine dalla tradizione dei Consualia, ovvero feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso, che, per i Romani, era il dio della terra e della fertilità. In tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Un’altra usanza è quella di accendere grandi falò, che hanno lo scopo di scacciare le forze maligne, ritardando l’arrivo dell’autunno e dunque del freddo inverno. Altro rito scaramantico è legato all’acqua, e in particolare al bagno di mezzanotte: coloro che possono immergersi nel mare o in lago o torrente, sappiano che il bagno ha un valore propiziatorio perché si pensa che possa difendere dalla sfortuna e, nello stesso tempo, diventa una richiesta di portare pioggia dopo la siccità e il caldo estivo (es. in Irlanda). Nell’isola di Cefalonia, a Marcopoulos, invece, i pellegrini si recano nella chiesa della Madonna dei Serpenti per accarezzare e baciare i serpenti perché si dice che porti fortuna. Si tratta di un’usanza antichissima che ricorda quel giorno in cui le monache, per sfuggire ai turchi, chiesero alla Madonna di essere trasformate proprio in bisce.