Dalle cucine

San Valentino sulla tavola degli Innamorati. Le proposte delle Buone Tavole.

Fate sapere di essere innamorati e concedetevi una cena a due con le coccole di un menu intrigante, ma allo stesso tempo raffinato. Fate un regalo a voi stessi e alla persona che amate offrendovi una cena nei ristoranti delle Buone Tavole dei Berici. Potrete scegliere il menu alla carta che vi proporranno Roberto Berno dell’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero e Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta di Val Liona. Oppure affidarvi al menu degustazione preparato per l’occasione da Renato Rizzardi della Locanda di Piero al quale si può accedere anche venerdì 14 a pranzo, sabato 15 a cena e per apertura speciale domenica 16 a pranzo, ma solo su prenotazione, Oppure, scegliere la Trattoria Zamboni di Lapio, dove Giuseppe Zamboni ha creato una lista di piatti giusti per festeggiare la festa degli Innamorati ad un prezzo comprensivo di vini e caffè. Alle Vescovane, invece, Davide Pauletto dedica a San Valentino antipasti, primi, secondi e dessert facendo scegliere agli ospiti le varie combinazioni.

La tavola offre frutta e verdura di carattere. Bollito di carne e pollame per un pieno di sapore.

Sulla tavola di questo periodo troviamo gli agrumi: arance, cedri, cedri, mandarini e clementine non possono proprio mancare nel carrello della spesa. Ricchi di vitamina C, fibre e zuccheri, sono alimenti ottimi per affrontare il freddo. Per beneficiare al meglio delle loro proprietà, preferibile consumarli a spicchi, anziché spremuti. Non possono mancare neanche i kiwi. Il kiwi è un vero concentrato di vitamina C, ne contiene un quantitativo superiore rispetto agli agrumi. Per quanto riguarda la verdura, è il turno di cavoli, cavolfiori, broccoli, verze, rape, finocchi, radicchio rosso, cicoria catalogna e spinaci. Ortaggi molto versatili che possono essere ingredienti di molte ricette, dall’antipasto fino al contorno. Tra le verdure da non scordare la catalogna, una varietà di cicoria che si differenzia dalle altre per la presenza delle puntarelle, germogli molto teneri che possono essere consumati anche crudi. In abbinamento a tutto questo ben di Dio della natura, a gennaio sono graditi piatti più sapidi, corposi e decisamente sostanziosi. Primo fra tutti il bollito, che, declinato nelle sue innumerevoli forme, dà nobiltà e sapore ad ogni menu. Testina, cotechino, coda di manzo, costine, nervetti, o anitra e cappone lessi, possono essere il leit motiv di un pranzo perfetto. Come ci insegna la serata del 6 febbraio che le Buone Tavole dei Berici organizzano all’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero dedicata a “Sua Maestà il Bollito.”Un menu ricco, appetitoso e molto invitante per affrontare l’inverno nel miglior modo possibile: mangiando bene e saporito.

Pronti per la cena del mas-cio!

A gennaio la “cena del mas-cio” è proprio un must: un rito enogastronomico che deve essere celebrato. E i ristoratori delle Buone Tavole non se lo fanno ripetere due volte. Ecco allora, che la Trattoria Zamboni ha pronto per venerdì 24 gennaio un menu da leccarsi i baffi che inizia con sossoli, vin brulè, dadini di fegato al pan bianco, pan biscotto e salado, per continuare con una corroborante zuppa di cipolla e un risotto con tastasale e broccolo fiolaro. Entra poi i piatto forte con ossi de mas-cio, coessin, panseta, piè, purè de patate e verze sofegà, con salse a volontà. Torta di mele e zabajone al Moscato termina la cena. La Trattoria Isetta, a sua volta, replica venerdì 31 gennaio con un altro menu stuzzicante con antipasto di polenta brustolà, salame ai ferri, radeceto scotà col lardo. Apre la zuppa di verze e costine, seguita dal risotto al tastasale. Poi, profusione di ossi de mas-cio col cren e cotechino con fagioli in umido. Al termine, fugassa onta, crostoli e frittelle.