Eventi

#Ri-nascita. Il domani della ristorazione.

Un sondaggio per ripartire assieme. Il lockdown è terminato e almeno in parte si sono riaperti bar e ristoranti. Si torna ad una normalità che comunque non sarà più la stessa. I mesi di quarantena hanno inciso profondamente nel nostro vivere sociale. Per questo, le Buone Tavole dei Berici hanno pensato di proporre un questionario, che possa delimitare meglio i confini di questo periodo di post-lockdown. Il link per accedervi

https://it.surveymonkey.com/r/GVSWT7G

Un servizio per i clienti che potranno esprimere meglio perplessità ed esigenze.

2020: annus horribilis.

L’emergenza Covid-19 è l’evento più significativo e difficile degli ultimi anni. Lascerà dietro di sè una scia di incertezze e di timori. Il futuro appare nebuloso e incerto, con un settore martoriato e alla ricerca di una nuova identità. Quello che troveremo “dietro la porta” del tempo, il 1° giugno, data in cui gli esercizi dovrebbero riprendere l’attività, è una grande incognita. Ma non per questo bisogna perdere la rotta, lasciare che lo sbandamento prevarichi sulle buone pratiche di una ristorazione fra le prime al mondo, un’eccellenza italiana che tutto il mondo guarda con rispetto e considerazione. Ecco perché le Buone Tavole dei Berici continuano nel loro individuale e comune percorso di qualità, tradizione, creatività e impegno. Il Gruppo rimane saldo nelle sue convinzioni e nella filosofia che da oltre trent’anni lo ha condotto fin qui, ad offrire il proprio lavoro e a proporre la propria professionalità, per garantire ancora una volta genuinità e competenza, esperienza, ricerca tecnica e sensoriale, in continua evoluzione. Per far emozionare ancora una volta con i piatti studiati e realizzati da Roberto Berno di Antica Trattoria Al Sole, Monica Gianesin di Trattoria Albergo Isetta, Renato Rizzardi de La Locanda di Piero, Davide Pauletto de Le Vescovane e Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni.

ph. Laila Parladore

All’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero quarto appuntamento della rassegna enogastronomica “Orizzonti Berici fra cibo, contaminazioni e immortalità dell’anima”

L’appuntamento con la quarta serata della rassegna enogastronomica
Orizzonti Berici fra cibo, contaminazioni e immortalità dell’anima” è con “Sua Maestà il bollito” giovedì 6 febbraio all’Antica Trattoria Al Sole di Roberto Berno a Castegnero.

Il bollito non è il lesso. Si parla di bollito se la carne viene messa in pentola quando l’acqua è in ebollizione, mentre si chiama lesso quando la carne viene immersa nell’acqua fredda e poi tutto viene portato ad ebollizione. Riconosciuto comfort food dalle Alpi alla Sicilia, il bollito è un piatto che ben si sposa con le temperature più fredde. Caldo, avvolgente, proteico e con i giusti grassi che danno una sensazione di pura bontà, il bollito declina diverse carni per raggiungere lo scopo ultimo di imbandire una tavola da re. “Sua maestà il bollito” sarà il tema appunto della cena che gli chef delle Buone Tavole dei Berici stanno organizzando. Il sottotitolo, secondo le indicazioni di Giovanni Veronese, curatore della rassegna, recita così: “La cronaca storica di un rito antico rivisitata ai tempi nostri. I tagli del bollito, le salse, tra le quali la salsa verde di derivazione ebraica o la  salmistratura. Le variabili venete come la pearà veronese, la differenza tra musetto e cotechino.” Alla Antica Trattoria Al Sole assieme a Roberto Berno, gli chef dell’Associazione delle Buone Tavole dei Berici (Renato Rizzardi de La Locanda di Piero,Davide Pauletto de Le Vescovane, Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni e Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta) proporranno un menu vario e composito, dove l’esperienza, la creatività e l’abilità tecnica di ognuno di essi sarà espressa in misura eccelsa. A partire dall’antipasto. Polpette di bollito con purè di sedano rapa, insalatina di cappone e nervetti in carrozza con salsa di mela verde e hummus di ceci precedono un gustoso anolino di testina con salsa verde e uno gnocco di topinambur con coda di manzo, Vezzena, cren e verza. La zuppa di verze con le costine introduce i secondi: cotechino in millefoglie di broccolo fiolaro e rotolo d’anatra con la pearà. Per finire, la raffinatezza della Tarte Tatin di mele e della Crema brulée all’arancia. Ad accompagnare i piatti, vini del territorio: costo della serata 50 euro a persona.