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I Menu di Natale.

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Natale delle Buone Tavole dei Berici dove tradizione e rinnovamento creano un gustoso connubio nei menu natalizi. Il baccalà si trova mantecato o in forma di frittella,mentre nei primi piatti trionfano i tortellini della tradizione cotti in un sapido e ricco brodo di manzo o di cappone, arricchito anche con tartufo nero, che ben si sposa con il riso Carnaroli di Grumolo delle Abbadesse o si abbina ad una golosa crema di Asiago che accompagna i ravioli o le lasagne fatte in casa. Fra le offerte della stagione, ecco allora il radicchio di Treviso, che entra di diritto nelle salse d’abbinamento insieme al melograno che dà sapore alla classica “paeta”. Nei secondi, l’intramontabile bollito declinato con più succulente varianti entra in competizione con il cappone e la faraona farciti o il vitellino brasato. Castagne, patate e radicchio di campo ne accompagnano la bontà, mentre il broccolo fiolaro trova compagnia nelle creme di carciofi o nel ragù di cortile, insieme a funghi barboni e porcini. Per il dessert, oltre al tradizionale panettone, i semifreddi sono i più indicati a chiudere un pranzo importante: al mandorlato con salsa al cioccolato e al caffè o al panettone con croccante al Torcolato. I costi variano dai 50 ai 70 euro a persona. I menu completi sono visibili nei siti di ciascun ristorante.
www.anticatrattoriaalsole.com; www.trattoriazamboni.it;www.trattoriaalbergoisetta.it;https://lalocandadipiero.it/;https://www.levescovane.com/

Cibus in Itinere. Quarta tappa.

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L’aria di primavera è ormai diventata un preludio d’estate. Ed è bello allora passeggiare nei giardini fioriti, o per i sentieri profumati in riva alle rogge e ai torrentelli, piuttosto che respirare gli aromi della frutta che nel brolo va a piena maturazione. Oppure fermarsi sull’aia, nel crepuscolo, guardando il cielo che trascolora mentre le lucciole sciamano sui prati attorno. Profumi di casa, di terra e di vita nuova fra le mura domestiche, dove vengono preparati i cibi e i piatti della nuova stagione che si apre con un tripudio di sapori e colori. Il nuovo percorso di “Cibus in Itinere” sarà inscritto in questi confini: aia, brolo e torrente, ai margini di giardini costeggiati da siepi o alberi odorosi. La cucina delle Buone Tavole interpreterà questi umori, giovedì 14 giugno al Ristorante Piccolo Mondo di Zovencedo, dove Gino e Luisa Gasparella accoglieranno gli ospiti con il consueto calore, assieme ai colleghi Roberto Berno dell’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero, Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni di Lapio e Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta di Grancona.

Cibus in Itinere. Terza tappa.

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Cibus in itinere continua il suo percorso con le rotte del cibo. Dalle asperità delle montagne e dalle dolcezze delle colline si arriva fino alla pigra staticità della laguna, che spinge poi a osare il mare aperto, con i suoi profumi e le sue fascinazioni. Le rotte che partivano da Venezia e che raggiungevano tutto il mondo allora conosciuto , hanno portato tesori gastronomici preziosi e di immenso valore. In laguna pesci di acqua salmastra come le anguille, cefali e branzini, che ancora oggi sono allevati nelle valli chiuse, dove vengono nutriti naturalmente e pescati con saggezza. Dalle lagune arrivano anche i frutti di mare come le vongole e le cozze (i peoci) che si abbarbicano tenaci sulle bricole dei sentieri d’acqua. E i pescatori solitari le usano per invogliare le alicette ad abboccare nel tratto di mare che si fonde con la quiete calma dell’acqua dolce. E sulle rive sabbiose, doni di rara squisitezza come caparossi e capelonghe, mentre i garusoli si impigliano sulle reti gonfie di sgombri e sardine che le barche colgono nel sonno con le lampare. Più su, più al Nord, ecco trovare banchi di seppie grasse che fanno staffetta con i calamari, in attesa di entrare nei canali di pesca più freddi dove i merluzzi diventeranno “bacalà”. Le preparazioni degli chef delle Buone Tavole dei Berici si ispireranno allora a questo nuovo habitat, inventando contaminazioni e connubi con le verdure, dalle freschezze del finocchio e del radicchio di Treviso fino alla consistenza delle patate e alla sapidità dei fagioli e delle lenticchie. Per unire Nuovo e Vecchio Mondo nell’abbraccio di una cucina senza tempo. Il menu, come di consueto, sarà a sorpresa, scandito solo dalla bontà e dalla scoperta dei sapori di piatti ricchi di gusto e di poesia, mentre con la fantasia si viaggerà sulle rotte dei Vichinghi, a scoprire Terre e Mondi nuovi. .Appuntamento dunque il 1° marzo all’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero, dove il titolare Roberto Berno, insieme a Gino Gasparella del Piccolo Mondo di Zovencedo, Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta di Grancona e Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni di Lapio, mescoleranno e spariglieranno le carte, creando così uno scambio continuo, non solo di materia prima ma anche di idee e di esperienze.