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Cibus in Itinere. Quarta tappa.

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L’aria di primavera è ormai diventata un preludio d’estate. Ed è bello allora passeggiare nei giardini fioriti, o per i sentieri profumati in riva alle rogge e ai torrentelli, piuttosto che respirare gli aromi della frutta che nel brolo va a piena maturazione. Oppure fermarsi sull’aia, nel crepuscolo, guardando il cielo che trascolora mentre le lucciole sciamano sui prati attorno. Profumi di casa, di terra e di vita nuova fra le mura domestiche, dove vengono preparati i cibi e i piatti della nuova stagione che si apre con un tripudio di sapori e colori. Il nuovo percorso di “Cibus in Itinere” sarà inscritto in questi confini: aia, brolo e torrente, ai margini di giardini costeggiati da siepi o alberi odorosi. La cucina delle Buone Tavole interpreterà questi umori, giovedì 14 giugno al Ristorante Piccolo Mondo di Zovencedo, dove Gino e Luisa Gasparella accoglieranno gli ospiti con il consueto calore, assieme ai colleghi Roberto Berno dell’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero, Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni di Lapio e Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta di Grancona.

Cibus in Itinere. Terza tappa.

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Cibus in itinere continua il suo percorso con le rotte del cibo. Dalle asperità delle montagne e dalle dolcezze delle colline si arriva fino alla pigra staticità della laguna, che spinge poi a osare il mare aperto, con i suoi profumi e le sue fascinazioni. Le rotte che partivano da Venezia e che raggiungevano tutto il mondo allora conosciuto , hanno portato tesori gastronomici preziosi e di immenso valore. In laguna pesci di acqua salmastra come le anguille, cefali e branzini, che ancora oggi sono allevati nelle valli chiuse, dove vengono nutriti naturalmente e pescati con saggezza. Dalle lagune arrivano anche i frutti di mare come le vongole e le cozze (i peoci) che si abbarbicano tenaci sulle bricole dei sentieri d’acqua. E i pescatori solitari le usano per invogliare le alicette ad abboccare nel tratto di mare che si fonde con la quiete calma dell’acqua dolce. E sulle rive sabbiose, doni di rara squisitezza come caparossi e capelonghe, mentre i garusoli si impigliano sulle reti gonfie di sgombri e sardine che le barche colgono nel sonno con le lampare. Più su, più al Nord, ecco trovare banchi di seppie grasse che fanno staffetta con i calamari, in attesa di entrare nei canali di pesca più freddi dove i merluzzi diventeranno “bacalà”. Le preparazioni degli chef delle Buone Tavole dei Berici si ispireranno allora a questo nuovo habitat, inventando contaminazioni e connubi con le verdure, dalle freschezze del finocchio e del radicchio di Treviso fino alla consistenza delle patate e alla sapidità dei fagioli e delle lenticchie. Per unire Nuovo e Vecchio Mondo nell’abbraccio di una cucina senza tempo. Il menu, come di consueto, sarà a sorpresa, scandito solo dalla bontà e dalla scoperta dei sapori di piatti ricchi di gusto e di poesia, mentre con la fantasia si viaggerà sulle rotte dei Vichinghi, a scoprire Terre e Mondi nuovi. .Appuntamento dunque il 1° marzo all’Antica Trattoria Al Sole di Castegnero, dove il titolare Roberto Berno, insieme a Gino Gasparella del Piccolo Mondo di Zovencedo, Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta di Grancona e Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni di Lapio, mescoleranno e spariglieranno le carte, creando così uno scambio continuo, non solo di materia prima ma anche di idee e di esperienze.

Cibus in Itinere. Atto Secondo.

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Cibus in Itinere sta compiendo il suo percorso di gusto attraverso gli incontri tematici, nei quali la materia prima viene studiata, percepita e proposta con un nuovo spirito, che attinge comunque dalle radici della tradizione e che vuole far sì che i piatti preparati parlino quasi…da soli! Dopo la prima “tappa” enogastronomica dedicata ai Colori del Cibo, l’operazione di avvicinamento e di riconoscimento delle materie prime procede attraverso le aree tematiche concepite come tavolozze in cui i colori sono i vari cibi, che diventano così ingredienti di un puzzle più ampio e complesso, eppure semplice. I Sentieri del Cibo tracciano quindi la via nella seconda serata, che si terrà giovedì 23 novembre alla Trattoria Zamboni di Lapio. Protagonisti saranno gli alpeggi con i formaggi crudi d’allevo, vaccini o caprini, che portano dentro di sé il profumo dell’estate passata in malga. Si alterneranno agli stagionati a pasta dura e ai formaggi a pasta pressata. Le valli saranno presenti con le carni di cortile come l’oca e l’anitra muta, accompagnate dai funghi e dalle castagne delle colline, dal brolo si raccoglieranno melograni e cachi, mentre dal vicino orto, verze e broccoli diventano gli ingredienti preferiti di interessanti abbinamenti e invenzioni, con la pasta fresca che domina i primi piatti esaltandoli. Le combinazioni fra isole, divise per contenuti (animali da cortile, pasta fresca, verdure e ortaggi, frutta), diventeranno il gioco di abbinamenti, creatività e contaminazioni fra i cuochi stessi, che useranno gli ingredienti con maestria e versatilità, fino ad arrivare a giocose invenzioni enogastronomiche, arditi e interessanti connubi. Il gioco rimescola le carte e niente è mai uguale a se stesso. E, anche in questo caso, si imparerà solo giocando. Quando gli ospiti, da semplici spettatori, diventeranno protagonisti. In una sorta di caccia al tesoro, attraverso percorsi guidati (ma non troppo) che serviranno a sottolineare e a valorizzare i contenuti dei vari piatti attraverso l’uso delle materie prime. Per percorrere le nuove rotte del gusto insieme a Monica Gianesin della Trattoria Albergo Isetta di Grancona, Gino e Luisa Gasparella del “Piccolo Mondo” di Zovencedo, Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni di Lapio e Roberto Berno dell’Antica Trattoria “Al sole” di Castegnero.