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NaTourArt – CiaoVeneto

i sono anche le Buone Tavole dei Berici fra gli attori dei due itinerari in bicicletta nella provincia di Vicenza presentati il 30 ottobre a Valdobbiadene. Nel corso dell’evento conclusivo del progetto “Dal lago alla laguna”, promosso da Esac spa, realtà formativa del commercio, turismo e servizio che fa capo a Confcommercio Vicenza. Gli eventi fanno parte della fase conclusiva del programma regionale “CiaoVeneto”, finanziato con il Fondo Sociale Europeo, al quale hanno partecipato ben 11 partner in quattro territori: Lago di Garda, Verona, Venezia e, appunto, Vicenza. Nella nostra provincia sono state coinvolte una sessantina di imprese turistiche, chiamate a progettare, dopo un percorso formativo, degli itinerari in grado di intercettare il fenomeno crescente del turismo slow, che in Veneto ha ancora ampi margini di crescita. I due itinerari, denominati “NaTourArt”sono percorribili fin da subito, in un tour guidato in programma il 10 e il 17 novembre. Domenica 10 novembre si partirà da piazza IV novembre a Noventa Vicentina, per un tour intitolato “Il Palladio a sud di Vicenza”, che toccherà Villa Barbarigo, Villa Pojana (a Pojana Maggiore) Villa Repeta (a Campiglia dei Berici) per terminare con la visita del Giardino Prosdocimi, una rarità ancora sconosciuta. Domenica 17 novembre, invece, si potrà pedalare tra Vicenza e le sue colline, con partenza alle ore 9.00 dal piazzale della Vittoria a Monte Berico, passaggio per il centro storico, il lago di Fimon e visita guidata a Villa Valmarana ai Nani . Le due uscite sono gratuite, compresa la fornitura delle biciclette a pedalata assistita e caschetto.“NaTourArt” non è, comunque, l’unico obiettivo slow inserito nel programma regionale “Ciao Veneto”: a Valdobbiadene,è stato presentato anche uno speciale itinerario a piedi dedicato al navigatore Antonio Pigafetta(quest’anno, tra l’altro, si celebra il Cinquecentenario della prima circumnavigazione del globo alla quale partecipò), che si snoda tra le vie del Capoluogo ed è statopredisposto dagli operatori coinvolti nel progetto “UN.ES.CO: Un’esperienza condivisa per valorizzare il patrimonio storico culturale” (evento a partecipazione gratuita, iscrivendosi su Eventbrite). Tutti gli itinerari saranno poi disponibili on line e descritti grazie a video e a mappe, per dare l’opportunità al turista di poter conoscere la nostra provincia attraverso un’esperienza coinvolgente, che unisce natura, cultura e sostenibilità.

Le Buone Tavole a Gustus

Da venerdì 12 a domenica 14 ottobre 2019 torna il fine settimana dedicato a Gustus – Vini e Sapori di Vicenza. Il Consorzio Tutela Vini Colli Berici e della Strada Vini Colli Berici, diretto da Giovanni Ponchia e organizzatore dell’iniziativa, festeggia i suoi dieci anni con tre giornate dedicate all’enologia del territorio. Il salone sarà ospitato da Villa Sangiantofetti Rigon a Ponte di Barbarano (Vicenza), che accoglierà anche la pre-anteprima della Guida alle eccellenze enogastronomiche vicentine e tre degustazioni guidate. Il banco d’assaggio sarà aperto al pubblico dalle 17.00 alle 22.00 di sabato 12 e dalle 16.00 alle 20.00 nei giorni di domenica 13 e lunedì 14 ottobre. Il costo del biglietto è di €20 per l’intero e €15 per il ridotto e comprende calice, coupon per degustazioni e un piatto di tipicità gastronomiche. Nel corso dei tre giorni di evento gli chef delle Buone Tavole dei Berici proporranno selezionate degustazioni di tipicità gastronomiche, che saranno abbinate ad altrettanti abbinamenti enologici per far conoscere al grande pubblico la ricchezza e la varietà della cucina del territorio.

Sabato 12 ottobre 2019
Sopressa Vicentina e Asiago con polentina brustolà
Crema di zucca con speck
Spezzatino di maiale con pioppini

Domenica 13 ottobre 2019
Quiche di zucca
Farro e orzo con baccalà
Fesa al Tai rosso su insalatina di finocchio

Lunedì 14 ottobre 2019
Prosciutto crudo Berico o Speck di Asiago con sottaceti vicentini
Crema di fagioli con scaglie di Asiago stravecchio
“Poenta”, pioppini di Costozza e Asiago

Orizzonti Berici: tra cibo, contaminazioni, storia e immortalità dell’anima.

Presentata durante una conferenza stampa in Confcommercio la nuova rassegna delle Buone Tavole dei Berici dal titolo complesso, misterioso e un po’ esoterico, ma decisamente programmatico: “Orizzonti Berici: tra cibo, contaminazioni, storia e immortalità dell’anima.”

LA CUCINA VENETA CROCEVIA DI MONDI

Un titolo che conduce ad un percorso che pone la cucina veneta come protagonista di un crocevia di mondi, di gusti e di usanze, che riportano sulla tavola sapori, profumi e modelli di civiltà antiche che nel tempo hanno interagito e convissuto con la società veneta.” La nuova rassegna delle Buone Tavole dei Berici intende descrivere e proporre questi intrecci, così peculiari e così importanti per l’evoluzione della cucina veneta, la quale, come poche, non solo ha subito contaminazioni esterne dai principali popoli dell’era moderna, ma al contempo scandisce i suoi periodi gastronomici, legandoli ad avvenimenti storici o religiosi. Per capirsi, basta pensare al Rinascimento e a Venezia come Porta d’Oriente, che, oltre alle spezie, lascia spazio a sistemi di cottura come la frittura o lo spiedo. Senza contare la cucina Kosher, che dal tardo ‘300 si inserisce sia a Venezia che in terraferma, dando vita a piatti che poi sono entrati nell’uso comune: salsa verde per i bolliti o la ricetta invernale delle sarde in saôr.

PERCORSO DI GUSTO E DI CULTURA.

Questi i temi forti della prossima rassegna enogastronomica che ad iniziare dal 6 giugno vengono messi sul piatto (è il caso di dirlo) da Roberto Berno dell”Antica Trattoria Al Sole”, Monica Gianesin della “Trattoria Albergo Isetta”, Giuseppe Zamboni della “Trattoria Zamboni”, Renato Rizzardi de “La Locanda di Piero”, Davide Pauletto de “Le Vescovane”. Le serate tematiche saranno declinate secondo la formula messa in atto la scorsa edizione sotto l’attenta regia dell’enogastronomo Giovanni Veronese. Verrà creato un percorso di gusto – non chiamiamolo menu – nel quale i vari piatti preparati dagli chef saranno presentati agli ospiti in versione finger food, mentre i ristoratori saranno a disposizione dei presenti per domande, impressioni o commenti. Ogni incontro enogastronomico sarà dedicato ad approfondire un diverso lato di quello che è il filo conduttore della rassegna.