Persone

Aprile, di Renzo Pezzani

Immagini-Fiori-Primavera

Questo mese canterino
che ha un fioretto sullo stemma,
non dimentica un giardino,
non si scorda di una gemma.
Mostra i suoi color più belli
da ringhiere e da cancelli.
Cuor contento ed occhi puri,
con un filo d’erba in bocca,
mette il verde anche sui muri.
S’addormenta in mezzo al prato:
è felice d’esser nato.
Sopra il monte aspetta il sole.
Tutti i doni ha nella sporta
per lasciarne ad ogni porta.
Ma per sé altro non vuole
che la piuma di un uccello
per ornarsene il cappello.

Pasqua in Veneto.

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«A Pasqua, trista xe la polastra che no la faza el vovo” A Pasqua è triste la gallina che non fa l’uovo.L’uovo viene utilizzato per preparare alcune pietanze tipiche del pranzo di Pasqua, come la colomba, la focaccia pasquale e le tagliatelle (“Aleluia, aleluia, le papardele se desgarbuia”). La focaccia, con la sua rotondità, richiama l’immagine del sole che torna a dare la vita e la tradizione vuole che venisse anche preparata in occasioni dei fidanzamenti e donata alla famiglia della ragazza con dentro nascosto l’anello a suggellarne l’impegno. Ai tempi della Serenissima, il giorno di Pasqua in Basilica di San Marco era occasione di sfarzo e magnificenza del cerimoniale, con musiche sacre, addobbi e decori, esposizione dei tesori del Doge (che nel pomeriggio della domenica di Pasqua indossava eccezionalmente il ricco Corno dogale ingioiellato usato per l’incoronazione) e della Pala d’Oro. Ancora oggi a Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, nel giorno del Venerdì Santo si svolge una grande processione, durante la quale si porta la Croce per le strade del paese illuminate con lumi e fuochi. Si rinnova come ogni anno una forma antica di sacra Rappresentazione che rievoca i momenti più significativi della Passione di Cristo. A Fratta Polesine, il venerdì Santo si rievocano la Via Crucis e l’Ultima Cena, drammatizzate da figuranti in costume. Per la festa di Pasquetta ad Albaredo D’Adige viene organizzata una manifestazione lungo le sponde del fiume.ph.marcopolotv

E’ nato prima l’uovo o la gallina?

Egg

A noi importa poco, a dire il vero. Perchè dopo gallinelle e pollastrelle “in tecia” siamo pronti per deliziose #frittatine con #tanoni e #bruscandoli o #carletti. Altri #ovetti ce li mangeremo con i bruschi del #pungitopo o con l’ #asparago selvatico. Ma chi cucina? Gli #chef delle Buone Tavole, naturalmente!