Persone

La tavola di giugno

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L’estate è praticamente già arrivata. Ma solo per il clima che anticipa le calde giornate di luglio. Nell’orto o nel frutteto vale la pena di aspettare ancora un po’ a cogliere pesche e albicocche. Mentre le fragole sono giunte al culmine della maturazione e insieme alle ciliegie creano una vivace esplosione di colore rosso sulle nostre tavole. In attesa di angurie e susine, si possono ancora acquistare delle arance di Valencia che mantengono ancora ricchezza di profumo e di sapore. Tra i frutti di bosco, a giugno inizia anche il periodo di raccolta dei lamponi, del ribes e delle fragoline di bosco, mentre già si trovano le more di gelso che si prestano per succose granite e ottime marmellate. Sui banchi del fruttivendolo troviamo ancora a buon mercato per gli asparagi coltivati e quelli selvatici. Stesso discorso vale per gli agretti. Giugno è il periodo giusto per le fave, davvero versatili in cucina e gustosissime. Sempre più spesso si potranno trovare pomodori di qualità, e di tutte le varietà. Altro ingresso d’onore per i peperoni nostrani, veri protagonisti dei piatti dell’estate. Da non scordare anche i fiori di zucca e i fagiolini e i piattoni, nel pieno del loro tenero vigore. Via libera anche a cetrioli, a fagioli e piselli, che soprattutto nell’area di Lumignano e Pozzolo stanno dando il meglio di sé.

Prestigioso riconoscimento per il Merlot Fra’ i Broli di Piovene Porto Godi

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L’azienda Alessandro Piovene Porto Godi di Villaga si aggiudica, con il suo Fra’ i Broli, la medaglia d’argento al Mondial du Merlot, da poco conclusosi a Lugano. Il concorso di Lugano ha visto 278 vini in gara in rappresentanza di 24 nazioni. La giuria internazionale, composta da 20 esperti degustatori, ha assegnato 19 Medaglie d’Oro a
Merlot provenienti da 7 nazioni e 70 Medaglie d’Argento da 16 diversi paesi. Il Fra’ i Broli nasce da uve provenienti da un vigneto di recente impianto, posizionato a circa 250 m slm, la parte più alta della proprietà vitata dell’azienda Piovene. Costituito da diversi cloni di Merlot, ha una densità di impianto fitta, compresa fra 4000 e 6250 ceppi per ettaro, e viene allevato in modo da ottenere una resa bassa, di circa 1 kg per pianta.
L’uva viene raccolta molto matura e subisce una macerazione con le bucce di 15 giorni, durante i quali il mosto viene sottoposta a ripetute follature. Dopo la fermentazione alcolica viene trasferito in barriques di rovere francesi, dove avviene la fermentazione malolattica e dove il vino riposa e si affina per 12-15 mesi. Ne risulta un vino longevo, con colore intenso, tendente al violaceo, che sprigiona al naso sentori di frutta rossa matura e di ciliegia, da accompagnare con carni rosse.

Aprile, di Renzo Pezzani

Immagini-Fiori-Primavera

Questo mese canterino
che ha un fioretto sullo stemma,
non dimentica un giardino,
non si scorda di una gemma.
Mostra i suoi color più belli
da ringhiere e da cancelli.
Cuor contento ed occhi puri,
con un filo d’erba in bocca,
mette il verde anche sui muri.
S’addormenta in mezzo al prato:
è felice d’esser nato.
Sopra il monte aspetta il sole.
Tutti i doni ha nella sporta
per lasciarne ad ogni porta.
Ma per sé altro non vuole
che la piuma di un uccello
per ornarsene il cappello.