Territorio

I Grandi Giardini italiani nelle notti d’agosto.

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I Grandi Giardini Italiani non smettono mai di stupire con il loro ricco calendario di attività e appuntamenti. Vicino Padova, nel paese di Due Carrare, è il Castello di San Pelagio a regalare eventi emozionanti per godere nei mesi più caldi del meraviglioso parco che circonda la fortezza. Guidati dagli astronomi del Planetario di Padova tra i Giardini e i Labirinti del Castello di San Pelagio, si potranno individuare le stelle nell’estate agostana.
Attraverso racconti ed immagini proiettate sulla volta celeste gli astronomi guideranno gli ospiti alla scoperta dell’Orsa Maggiore, della Stella Polare, della Lira di Orfeo, della regina Cassiopea immersi in una cornice naturalistica mozzafiato. L’antica Villa è abbracciata dal suo giardino storico e dai suoi labirinti. Il primo di circa 1200mq è nato nel 2000 da un alto per raccontare il mito del volo di Icaro, dall’altro, per omaggiare la funzione dei labirinti delle ville venete, che nascevano come luoghi di svago e di giochi amorosi. Il secondo, nato nel 2007, è invece un dedalo univiario, senza vicoli ciechi, che nel nome Forse che Si Forse che No rimanda il concetto dannunziano di doppio. Nel marzo 2013, è stato inaugurato il terzo Labirinto dedicato all’Africa con la sua botanica ed i suoi miti del volo.
Al Castello di San Pelagio il prossimo appuntamento con le stelle è fissato per venerdì 8 settembre. Il programma prevede il ritrovo alle ore 21 con visita guidata al Museo del Volo e a seguire passeggiata sotto le stelle.
Per l’occasione l’accogliente punto di ristoro Secret Garden resterà aperto.

La tavola di giugno

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L’estate è praticamente già arrivata. Ma solo per il clima che anticipa le calde giornate di luglio. Nell’orto o nel frutteto vale la pena di aspettare ancora un po’ a cogliere pesche e albicocche. Mentre le fragole sono giunte al culmine della maturazione e insieme alle ciliegie creano una vivace esplosione di colore rosso sulle nostre tavole. In attesa di angurie e susine, si possono ancora acquistare delle arance di Valencia che mantengono ancora ricchezza di profumo e di sapore. Tra i frutti di bosco, a giugno inizia anche il periodo di raccolta dei lamponi, del ribes e delle fragoline di bosco, mentre già si trovano le more di gelso che si prestano per succose granite e ottime marmellate. Sui banchi del fruttivendolo troviamo ancora a buon mercato per gli asparagi coltivati e quelli selvatici. Stesso discorso vale per gli agretti. Giugno è il periodo giusto per le fave, davvero versatili in cucina e gustosissime. Sempre più spesso si potranno trovare pomodori di qualità, e di tutte le varietà. Altro ingresso d’onore per i peperoni nostrani, veri protagonisti dei piatti dell’estate. Da non scordare anche i fiori di zucca e i fagiolini e i piattoni, nel pieno del loro tenero vigore. Via libera anche a cetrioli, a fagioli e piselli, che soprattutto nell’area di Lumignano e Pozzolo stanno dando il meglio di sé.

Prestigioso riconoscimento per il Merlot Fra’ i Broli di Piovene Porto Godi

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L’azienda Alessandro Piovene Porto Godi di Villaga si aggiudica, con il suo Fra’ i Broli, la medaglia d’argento al Mondial du Merlot, da poco conclusosi a Lugano. Il concorso di Lugano ha visto 278 vini in gara in rappresentanza di 24 nazioni. La giuria internazionale, composta da 20 esperti degustatori, ha assegnato 19 Medaglie d’Oro a
Merlot provenienti da 7 nazioni e 70 Medaglie d’Argento da 16 diversi paesi. Il Fra’ i Broli nasce da uve provenienti da un vigneto di recente impianto, posizionato a circa 250 m slm, la parte più alta della proprietà vitata dell’azienda Piovene. Costituito da diversi cloni di Merlot, ha una densità di impianto fitta, compresa fra 4000 e 6250 ceppi per ettaro, e viene allevato in modo da ottenere una resa bassa, di circa 1 kg per pianta.
L’uva viene raccolta molto matura e subisce una macerazione con le bucce di 15 giorni, durante i quali il mosto viene sottoposta a ripetute follature. Dopo la fermentazione alcolica viene trasferito in barriques di rovere francesi, dove avviene la fermentazione malolattica e dove il vino riposa e si affina per 12-15 mesi. Ne risulta un vino longevo, con colore intenso, tendente al violaceo, che sprigiona al naso sentori di frutta rossa matura e di ciliegia, da accompagnare con carni rosse.