Territorio

Condivitete il piacere della tavola.

Condividete il piacere della tavola postando sul vostro profilo Instagram o Facebook le foto delle nostre serate.

Giocare è molto semplice. Basta postare sul proprio profilo Instagram le foto scattate durante una o più serate della rassegna enogastronomica segnalando l’hashtag #ristoratori_buonetavoleberici.

La stessa cosa vale per la condivisione su Facebook, dove oltre all’hashtag succitato, sarà anche necessario mettere il tag @Le Buone Tavole dei Berici.

La foto che durante tutto il periodo della rassegna otterrà in assoluto il numero più alto di like darà al proprio autore la possibilità di ricevere una bella sorpresa! Una cena per due in un ristorante dell’Associazione.

Un percorso che coniughi territorio e cultura.Il progetto regionale.

E’ dato ormai per assodato che il territorio ha sempre più bisogno di turisti, persone cioè che abbiano il tempo di trascorrere almeno qualche giorno per poter ammirare le bellezze dei luoghi, sia paesaggistiche che monumentali. E in questi giorni anche soffermarsi a cogliere gli aspetti meno noti e più veri della realtà che temporaneamente li ospita.

Assorbire l’atmosfera di un sito naturalistico dove confrontarsi con natura, sport e nuove conoscenze. Oppure, visitare borghi e ville in una campagna ancora a misura d’uomo, fatta di insediamenti agricoli e di tanto lavoro, assaggiando i frutti della terra, questi diventano momenti esclusivi e davvero impagabili.

Questi i caposaldi di un tracciato che la Regione Veneto ha posto come basi di un nuovo progetto regionale volto ad aumentare la percezione del territorio come destinazione turistica e far sì che la sua (ri)scoperta sia l’inizio per incrementare le visite durante tutto l’anno, al di là di stagionalità ed eventi topici.

Il percorso che vuole portare ad approfondire l’offerta di maggiori opportunità al settore turistico, è iniziato da poco prima di Pasqua, grazie al coinvolgimento diretto di Confcommercio Vicenza, che tramite il suo braccio operativo, Esac Formazione, ha dato vita a giornate di studio e di lavoro per affrontare al meglio questa nuova sfida che spesso si gioca sul filo delle emozioni e delle sensazioni più personali.

Con la loro partecipazione al progetto anche i ristoratori delle Buone Tavole dei Berici vogliono contribuire a costruire un tessuto sempre più fitto di relazioni e di attività, atte a rinsaldare e a potenziare le opportunità e i valori che l’area dei Colli Berici sa offrire.

Dopo le dotte introduzioni ai maggiori tesori architettonici di Vicenza e provincia, magistralmente realizzate dall’emerito storico dell’arte prof. Fernando Rigon, si passa poi alla visione più pratica e concreta della visita turistica, grazie al contributo di Ciset – Centro Internazionale di Studi dell’Economia Turistica, società nata dalla costola dell’Università di Venezia, analizzando praticamente le possibilità di successo di itinerari e tragitti, che a decine possono essere costruiti e praticati nella nostra bella terra berica.

Quando la bici scalpita…

Sempre rimanendo nell’ambito dei Colli Berici si può effettuare un bell’itinerario cicloturistico percorrendo la dorsale di Villabalzana, da effettuarsi in mountain bike. Sono diversi gli anelli di percorso che si intersecano sulle prime propaggini dei colli e direttamente sulle alte vie dei Berici. Ci si può servire della ciclabile che porta da Vicenza verso la Riviera Berica, si toccano i paesi di Castegnero, Nanto, Barbarano, Mossano, Limignano, Toara e Villaga. Poi si prende l’innesto da uno di questi e si sale sull’alta via dei Colli Berici. Non tutti i sentieri che si trovano indicati sul percorso sono asfaltati, spesso invece sono sterrati e quindi necessitano di un po’ più di impegno. E’ comunque possibile servirsi anche di una buona city bike, che però sia in perfette condizioni sul piano della scorrevolezza dei cambi e delle ruote. Le percorrenze sono variabili e dipendono dall’andatura di ogni cicloturista, nonché dalla giornata e dalla personale voglia di correre. Su questi anelli tracciati idealmente sui tragitti collinari sono molte le meraviglie da ammirare: i paesaggi, ridenti e rigogliosi, fra freschi boschi e fontane di acqua sorgiva; i centri rurali, spesso cristallizzati in un tempo fiabesco, dove la natura è da sempre il principale attore del territorio. E inoltre si possono vedere e contemplare i vari insediamenti sparsi lungo il percorso: chiesette incustodite, capitelli votivi e testimonianze storiche. La corsa sui pedali e una certa fatica invogliano alla sosta e dove meglio riposarsi se non in un luogo curato e verdeggiante, circondato da un orto biologico come Le Vescovane, che sul crinale di Villabalzana dedica ai propri ospiti un’accoglienza ospitale Con Giovanni Sandri i sala e ai fornelli Davide Pauletto con una cucina realizzata con prodotti fatti in casa o colti a km Zero. Questo è solo un esempio di come stiano evolvendosi e strutturandosi i vari percorsi cicloturistici, anche in accordo con il progetto regionale “Dal lago alla laguna: esperienza slow tra natura e cultura” sviluppato dalle Buone Tavole dei Berici in collaborazione con Esac Formazione sotto l’egida del programma UN.ESCO: PassepARTout-Pigafetta a 500 anni dal giro del mondo.